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Campagne Google Ads per agenzie immobiliari: cosa funziona nella tua zona

Le campagne che portano mandati e acquirenti a un'agenzia immobiliare sono locali, divise per chi vende e per chi compra, e misurate sul costo di ogni contatto. Ecco come impostarle.

Composizione grafica: bersaglio e tessere, campagne pubblicitarie locali

Molte agenzie immobiliari hanno provato Google Ads almeno una volta e ne sono uscite con la sensazione di aver speso senza capire cosa fosse successo. Quasi sempre il problema non è lo strumento ma l'impostazione: campagne troppo generiche, nessuna distinzione tra chi vende e chi compra, e un modulo di contatto che porta al sito generico dell'agenzia. In questo articolo raccontiamo come impostiamo le campagne per le agenzie che seguiamo con BroadWeb.80 e RealEstate.80.

Prima decisione: la zona, non la regione

Una persona che vuole vendere casa a Binasco non cerca "agenzia immobiliare Lombardia". Cerca "valutazione casa Binasco" oppure "agenzia immobiliare Binasco". Le campagne vanno costruite per i comuni e i quartieri in cui l'agenzia lavora davvero, con annunci che nominano quella zona nel titolo. Il raggio geografico va impostato con attenzione: meglio pochi chilometri ben coperti che una provincia intera con un budget diluito.

Due campagne separate: venditori e acquirenti

Chi vende e chi compra hanno domande diverse e valgono cifre diverse per l'agenzia. Le parole chiave dei venditori ruotano intorno alla valutazione, al prezzo di vendita, ai tempi e alle commissioni: "quanto vale la mia casa", "vendere casa velocemente", "valutazione gratuita immobile". Quelle degli acquirenti sono più concrete: "trilocale in vendita", "casa con giardino", il nome del quartiere. Separare le due campagne permette di assegnare budget diversi e di scrivere annunci che rispondono davvero alla domanda.

Pagine di destinazione dedicate

Il clic su un annuncio per la valutazione deve portare a una pagina che parla solo di quello: cosa comprende la valutazione, in quanto tempo arriva, chi la fa, e un modulo breve con nome, telefono e indirizzo dell'immobile. Mandare il traffico alla home dell'agenzia dimezza i risultati, perché il visitatore deve cercare da solo cosa fare. Lo stesso vale per gli acquirenti: una pagina con gli immobili della zona e un modulo per essere avvisati sulle nuove proposte.

Il budget di partenza

Per un'agenzia in un comune di media grandezza, un budget iniziale tra 300 e 600 euro al mese consente di raccogliere dati utili nelle prime quattro settimane. Il numero da guardare non è il numero di clic ma il costo per contatto qualificato: quante persone hanno lasciato un recapito e quante di queste erano davvero interessate. Nel settore immobiliare questo costo può variare molto tra zona e zona, ed è normale correggere annunci e parole chiave dopo le prime due settimane.

Cosa succede dopo il clic

La parte più trascurata è la gestione delle richieste. Un contatto che arriva da una campagna a pagamento e non riceve risposta per due giorni è denaro perso. Per questo affianchiamo alle campagne il servizio di lead management di Realp.80: ogni richiesta viene letta, qualificata e passata all'agente con le informazioni già raccolte. Il costo per contatto ha senso solo se il contatto viene lavorato.

Misurare quello che conta

Impostiamo il tracciamento delle azioni utili: invio del modulo, chiamata dal numero in pagina, richiesta di visita. Ogni mese l'agenzia riceve un report con i contatti generati per campagna, il costo di ciascuno e le decisioni prese per il mese successivo. È il modo più semplice per capire se la pubblicità sta lavorando per l'agenzia o contro il suo bilancio.

Gli errori che costano di più

Tre errori ricorrono in quasi tutti gli account che analizziamo. Il primo è lasciare attiva la corrispondenza generica delle parole chiave senza un elenco di esclusioni: l'annuncio compare per ricerche come "affitto" o "lavoro in agenzia" e il budget si consuma su clic inutili. Il secondo è non separare le campagne per dispositivo e orario: le richieste di valutazione arrivano soprattutto la sera da telefono, e se il budget giornaliero si esaurisce al mattino quelle persone non vedono mai l'annuncio. Il terzo è cambiare tutto ogni settimana: le campagne hanno bisogno di due o tre settimane di dati prima di poter giudicare una modifica. Correggere questi tre punti, da soli, riduce spesso il costo per contatto di un terzo.

Se vuoi capire quanto potrebbe rendere una campagna nella tua zona, scrivici: prepariamo una stima sui dati del tuo territorio.

Per approfondire

Domande su questo argomento

Quanto costa un contatto immobiliare con Google Ads?

Dipende dalla zona, dalla concorrenza e dal tipo di richiesta. In molte aree della provincia un contatto qualificato per la vendita si ottiene con qualche decina di euro, nelle grandi città il costo può salire in modo sensibile. La stima va fatta sulla singola zona e verificata nelle prime settimane.

Meglio Google Ads o Meta Ads per un'agenzia immobiliare?

Google intercetta chi sta già cercando, quindi è il canale più diretto per la valutazione e la vendita. Meta funziona bene per far conoscere l'agenzia e per presentare singoli immobili con foto e video. Le due piattaforme si integrano e spesso le usiamo insieme.

In quanto tempo si vedono i risultati?

I primi contatti arrivano in genere nella prima settimana. Per avere dati stabili sul costo per contatto servono dalle quattro alle otto settimane, durante le quali annunci e parole chiave vengono affinati.

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